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| Intervista al direttore sportivo Leo Romagnoli |
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di lunedì 3 maggio 2010 |
| CONSELICE. Se qualcuno poteva avere ancora dei dubbi sulla qualità morale e la forza caratteriale della Foris Index, sabato sera è stato accontentato. Eh sì, perché il successo sul campo di una squadra assetata di punti e in piena lotta salvezza come lo Spezia, vale veramente doppio. Non per la classifica, ma per il fair-play e la sportività dei gialloblù: “Senza dubbio abbiamo dimostrato grande professionalità – esordisce il direttore sportivo Leo Romagnoli -, vincendo una partita che contava soprattutto per loro. Certo, con questi 3 punti siamo sicuri dell’8° posto, ma lo Spezia adesso è inguaiato e la nostra correttezza va a beneficio di tutto il campionato. Abbiamo giocato come al solito, con grande agonismo e voglia, nonostante i soliti problemi fisici e le sostanziali assenze di Belloni, Saiani e Rizzi. Quest’ultimo è stato sostituito alla grande da Egidi, Bondi e Sangiorgi hanno fatto la propria parte al centro e così è maturato il risultato positivo”.
In terra ligure Conselice ha confermato il proprio Dna. Sempre capace di reagire alle cocenti sconfitte e più forte di tutto, pure di una catena di infortuni quasi incredibile: “La storia del campionato e le statistiche dicono questo, però io posso assicurare che i ragazzi sono scesi in campo sempre con lo stesso spirito, anche quando hanno perso apparendo apatici o svogliati. Guai dimenticare che gli infortuni ci hanno perseguitato dal primo giorno, impedendoci di avere quasi per tutta la stagione la squadra al completo e che la B1 a 16 squadre si è rivelata davvero tosta. Con un allenatore esordiente, tanti giovani e i contrattempi già ricordati, penso che l’8° posto rappresenti un grande risultato, mettendo questa annata alla pari di quella che ci vide in finale di Coppa Italia. Ripartire in buona parte da questo gruppo per il futuro dovrebbe rappresentare una garanzia”.
Impossibile non spendere due parole per il coach Edward Valli: “E’ stato bravissimo. E’ un allenatore moderno, sa leggere le partite, studiare gli avversari e interpretare i numeri, aspetto sempre più importante nella pallavolo. Ha portato, lo ripeto, la squadra ad un eccellente risultato e gliene va riconosciuto il merito”. |
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